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HIITBOXING©

🥊SETTEMBRE SI AVVICINA...  MA NOI SIAMO PRONTI! 🐯 Da settembre parte il nuovo Corso di HIIT-boxing©  by MAT-Military Athletic ...

Il quasi-silenzio mediatico dell'FFC. Dono del ritiro spirituale durante la quarantena.

Nel 475 il monaco indiano Bodhidharma arrivò nella Cina meridionale. Al suo arrivo si trasferì nella provincia di Huan dove trascorse nove anni in meditazione di fronte alla parete rocciosa di una grotta. Quando il monaco emerse dal suo ritiro, a circa un miglio di distanza, incontrò un piccolo tempio di montagna, chiamato Shaolin. Bodhidharma fu scioccato nel vedere la terribile condizione fisica dei monaci del tempio Shaolin, che praticavano esercizi di meditazione a lungo termine che, pur rendendoli spiritualmente forti, distruggevano totalmente la loro salute fisica. Bodhidharma creò un regime di esercizi per i monaci che prevedeva tecniche fisiche efficaci nel rafforzare il corpo oltre che lo Spirito. La preoccupazione principale era quella di mantenere la forza fisica dei monaci per la meditazione. Questi esercizi fisici si sono svilupparono in ciò che ora conosciamo come “Arti Marziali”. 👉Tra la miriade di opzioni contemporanee per lo sviluppo dello spirito, le Arti Marziali rimangono uno dei sistemi più antichi e universalmente efficaci per insegnare le idee interiori che risvegliano la dimensione spirituale.👈

Nelle arti marziali e attività fisica il movimento esteriore ha soprattutto lo scopo di aiutare quindi il nostro pensiero, la nostra mente. Tutti i movimenti aiutano a sviluppare qualità interiori come la concentrazione.

Il motivo per cui, in oriente, c'è stata questa unione è che le discipline spirituali come il Buddismo mirano, mediante pratiche mentali, alla sconfitta dei nostri nemici interiori, quelle che noi chiamiamo "afflizioni mentali". Arti marziali e sport, usano i movimenti esteriori principalmente per raggiungere lo stesso scopo

Il sentiero verso l’illuminazione.

▶Il vero valore nello studio delle Arti Marziali e dello sport non sta nell’apprendimento della tecnica o del sistema stesso, ma nell’acquisizione di particolari qualità interiori che vengono sviluppate attraverso il processo di apprendimento.◀✌Gli esercizi fisici sono esempi concreti di principi filosofici astratti. 👊I sistemi di gioco di gambe insegnano allo studente le qualità dell’energia, del flusso e riflusso e del potenziale creativo e distruttivo. I modelli di lavoro manuale insegnano allo studente l’equilibrio, la dinamica e l’intuizione dello spirito naturale. Le azioni di bloccare, deviare, colpire, spezzare e lanciare contengono tutte concetti che possono essere applicati allo spirito umano.

Quindi in combattimento, fondiamo questi concetti e nel processo scopriamo la nostra stessa natura che è costretta ad emergere spinta da estremo stress e pressione. Quando si è sotto attacco il proprio metallo viene testato ed emerge con una nuova visione di se stessi e, in alcuni casi, con la visione del vero Sé. Questo è un primo passo verso l’autorealizzazione.

Per cambiare, per diventare un’altra cosa, dobbiamo prima sapere che cosa siamo. Bruce Lee

La solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo. Seneca

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell’umanità. Toro Seduto

I campioni non si fanno nelle palestre.i campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo:un desiderio,un sogno,una visione. Muhammad Ali

Prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l’ordine, l’armonia e la pace. Soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomigliano e passate all’azione. Platone


WtF© - Sparring Day


Sparring Day WtF©

Lo sparring (schermaglia), indica una parte importantissima dell’allenamento per gli sport da combattimento e le arti marziali.

La differenza fra le correnti di pensiero e le scuole fanno sì che esistano molti contesti in cui la parola sparring viene applicata, tuttavia una prima definizione che si può dare è che questa tipologia di allenamento sia la messa in pratica controllata dei gesti tecnici della disciplina eseguita.

Tipologie di Sparring WtF©
Le tipologie di sparring sono tantissime, ognuna mirata a migliorare determinate situazioni tecnico/tattiche delle specifiche discipline. E' il confronto libero tra l’atleta e il proprio “sparring partner” portando a segno i colpi previsti dal proprio regolamento, in maniera sciolta, veloce e controllata. Questo tipo di allenamento è ottimo sia per gli agonisti che possono concentrarsi su certi aspetti tecnico/tattici senza lo stress e gli infortuni derivanti dal contatto più intenso che per i novizi, essendo sempre difficile per essi controllarne la potenza.

% potenza colpi Sparring Day WtF©
Affinché lo sparring risulti utile per l’atleta, sicuro e divertente, è necessario il rispetto delle seguenti regole, onde evitare preclusione e/o allontanamento dallo stesso.
Sono previsti diversi livelli che permettendo ai novizi di avvicinarsi al combattimento in assoluta sicurezza, utilizzando paratibie e guantoni, privilegiando l'esecuzione della tecnica piuttosto che la ricerca del mero contatto.

1# sooner-contact, in cui sono valide solo le percussioni di pugno, calcio e ginocchio (come nella kickboxing K1-rules) con tocco leggero, molto consigliato per bambini, adolescenti ed adulti che vogliano prepararsi fisicamente, allenare i riflessi e permettere di affrontare un'eventuale realtà del combattimento, senza pericolo di farsi male.2

# light-contact in cui oltre alle percussioni controllate, sono validi anche il corpo a corpo (clinch) e spazzate; ottimo allenamento per verificare la propria preparazione tecnica-fisica anche a cortissima distanza prima di affrontare un vero contatto pieno.

3# full-contact sono valide tutte le tecniche di  percussioni (sempre controllate con i compagni di allenamento) gomitate e testate incluse con le dovute protezioni se c'è il reciproco consenso.

Codice d'Onore Sparring Day WtF

#1 Rispetto per il compagno: il nostro compagno di allenamento può essere meno in gamba di noi, oppure più stanco; è giusto che lo sparring sia eseguito con la giusta dose di aggressività agonistica, MA i colpi forti gratuiti sono VIETATI.

#2 Protezione: ricordarsi sempre di utilizzare tutte le protezioni del caso; fare sparring coi soli guantoni leggeri e il paradenti non ci renderà più “tosti” ma solamente più soggetti a infortuni. Praticare sparring avendo impegni lavorativi, di studio e/o familiari, o addirittura a un paio di settimane dal match, vedendoselo saltare per infortunio non è piacevole, quindi via libera a paradenti, guantoni da 14/18 once, paratibie, ginocchiere, gomitiere, conchiglie maschili e femminili, paraseno e soprattutto caschetti (anche i professionisti che combattono senza protezioni lo fanno!).

#3 Rispetto delle regole: il coach è sempre presente durante le sedute di sparring ed è arbitro insindacabile della sessione.

#4 Mai l’ultima settimana: con i dovuti strappi alla regola, è bene eliminare l’attività di sparring nell’ultima settimana di allenamento prima del match (ciò che è fatto è fatto...).

Protezioni individuali Sparring Day WtF©
Durante la sessione di sparring l’atleta è obbligatoriamente tenuto ad indossare:
#1 Caschetto: con parazigomo e paramento, venendo protezione di cervello e vista prima di tutto.

#2 Guantoni: per quanto riguarda gli sport di striking (Boxing, JKD, Kickboxing K1, Muay Thai, MMA) da 65kg in su, sono obbligatori i 14 sino anche 18/20 oz a secondo del peso individuale. Importante che il guanto sia in ottime condizioni affinché non vi siano infortuni sia alla mano che al corpo e al viso del compagno.

#3 Paratibia (dove previsto): possibilmente grosso per evitare fastidiosi bozzetti sulla tibia. Per una ulteriore protezione, si possono mettere sotto ai paratibia anche un modello sottile come quelli che si usano nelle discipline semi-contact.

#4 Protezione triangolo genitale sia maschile che femminile: queste ultime preferibilmente anche il paraseno (dove previsto)

#5 Gomitiere (dove previsto): in cotone imbottito, si possono trovare in tutti gli shop che vendono materiale per sport da combattimento.

#6 Ginocchiere (dove previsto): in cotone imbottito, esistono modelli specifici per gli sport da combattimento ma non hanno molto di diverso dalle classiche ginocchiere da pallavolo che possono adempiere tranquillamente alla funzione.

Rounds Sparring Day WtF©
Il tempo di lavoro dipende dalla disciplina che si sta eseguendo. Generalmente si opta per mantenere le riprese tali e quali a quelle del match, ma nessuno vieta di aumentare o diminuire tempi di lavoro, riprese e  recuperi.

@FFC-FITFIGHTCLUB©
2018 - All rights reserve©

Fondatore, allenatore, atleta.

In qualita di Fondatore del FFC-Fit Fight Club©, Yvan "Neo" Nocent è un "Urban Close Combat Instructor" e veterano in Servizi di Sicurezza Privata. Essendo studente permanente di Arti marziali, il suo addestramento lo ha portato a ricercare abilità di autodifesa sensoriale che avrebbero funzionato non solo nell'ambito professionale, ma anche nella vita privata!

Un'artista marziale permanente nel "Combattimento Corpo a corpo", sin da piccolo, anche sportivo, tutt'ora praticante agonisticamente, che iniziò ad allenarsi seriamente all'età di 25 Anni quando divenne collaboratore in una grande agenzia di buttafuori "vecchia scuola".


La sua formazione e sete inestinguibile di Conoscenza nelle arti di combattimento, lo hanno portato a studiare diversi stili realistici, formandosi in molte arti marziali:
Boxing - M° Tibald
Jun Fan Jeet Kune Do/Escrima - M° Bressan & M° Stella
Muay Thai - M° De Cesaris
Fondatore e dirigente dal 2004 del FFC-FitFightClub ©
Defendu Miilitary Close Combat - Fairbairn
Rex Applegate's Close Combat
Israely Close Combat (Krav Maga) - M° Viatour (RIP)
Pro Tonfa/Telescopic Stick -
M° Formaggiò
US Marine's Close Combat - US Marine Corps 
Muay Thai/Kickboxing K-1 Satori Gladiatorium Nemesis/Team Satori - M° Romanut & fratelli Petrosyan con cui gareggia nel K1
Gracie Barra BJJ/Grappling - 
I. Tomasini & M° Batathina
Fondatore e dirigente dal 2011 del MAT-Military Athletic Training ©
Bas Rutten's Pancrease&Hibrid Wrestling
BJ Penn's MMA
Agonismo nelle MMA
Legionarius Fighting System MMA - M° Sakara
Catch Wrestling - M° Robinson
M° Shalles & M° Barnett
Eredità Civile Militare Italiana:
M° Merendoni
Arditi / Folgore 1942 / Coltello alla genovese
Fondatore e dirigente dal 2018 del DKJJKD - Duan Kuai Jiao Jeet Kune Do©
Stages individuali in vari arti da combattimento su "base realistica"
(SDS - close combat, SOG - close combat, Catch Wrestling, JKD, Lotta Olimpica x MMA, Submission Wrestling, MMA Pesic, Systema-russian martial art, Bitetti BJJ, etc.).
Fonda e dirige dal 2022 il FDC-Fit Dance Club© 
Fonda e dirige dal 2023 dell'ICC-Italian Close Combat©
Inaugura e dirige dal 2025 la nuova sede del FFC in Aquileia.
Fonda e dirige la nuova regolamentazione di kickboxing mista Letai©
Fonda e dirige dal 2024 NeaAquileIAM©, agenzia specializzata in security (bouncers).

Ha sempre ricercato le tattiche + efficaci di difesa personale da qualsiasi stile in cui poteva allenarsi al fine di migliorare costantemente le sue capacità difensive. La prima prova della sua formazione fu durante il lavoro in una famosa e grande discoteca, pattugliandola per la sicurezza dei suoi clienti. Questa esposizione gli fece fare esperienza attraverso il confronto fisico nella comprensione della risposta surrenale corporea, qualcosa che spesso manca nella struttura formativa per l'autodifesa.

In campo professionale, cercò immediatamente corsi di difesa personale in linea con la sua ricerca strategica al combattimento ravvicinato, trovando risposta nel JFJKD ed Escrima della Street Combat Systems Association (DT internazionale Chris Kent, allievo diretto Ted Wong). Spesso l'apprendimento nacque semplicemente dalle risse nei locali in cui lavorava.
Dopo oltre 10 Anni di lavoro, ha iniziato a studiare consulenza per la sicurezza specializzandosi nella tutela esecutiva di clienti privati ​​e per l'industria dell'intrattenimento, conseguendo il Certificato Riconosciuto di Bodyguard EBA.

Nelle classi e seminari istruisce con la sua filosofia: praticità! Se una tecnica è inefficace contro un'aggressore + grande, piu forte (o + aggressori), non ha alcuna utilità nel tuo arsenale!

In linea con questa filosofia, intendente nel portare avanti il concetto di "arti marziali basate sulla realtà", nel 2007, ha fondato il Street Krav System, divenuto Safety Kombat Skills nel 2009 (Safety Kombat 2011, Safety Kontact 2014, Arditi Street/Sport Kontact 2015), riordinato definitivamente nell' ICC-Italian Close Combat© nel 2022. 
Un'applicazione del suo IO SONO focalizzata esclusivamente alla promozione di tecniche reali e serie, come pure di istruttori e corsisti (ACADEMY/CLUB) interessati ad un efficace autodifesa e forma fisica, sviluppando le competenze necessarie per sopravvivere al meglio ad un eventuale attacco da strada.



Benefici discipline MAT

Un’attività fisica ben programmata in funzione di età e condizione individuale, migliora tutti i parametri legati all’efficienza organica funzionale.
In particolare: 
- rallenta l’invecchiamento delle ossa e delle cartilagini che mantengono attivo il loro metabolismo. Anche la perdita di sostanza ossea e di sali di calcio nello scheletro (osteoporosi), può essere contenuta in quanto lo stimolo fisiologico, dovuto all’attività fisica, migliora il metabolismo osteo-articolare; 
- migliora la forza e il trofismo muscolare dei segmenti corporei impegnati, l’elasticità e la potenza dei legamenti articolari;
- migliora la postura e la capacità di assumere atteggiamenti più corretti, per cui si attenuano o scompaiono dolori derivanti da posture errate;
- migliora la destrezza motoria e l’efficienza del sistema nervoso in genere;
- rafforza il muscolo cardiaco, aumentando la riserva cardiaca e coronarica e la gettata cardiaca (volume di sangue in un minuto). I vasi sanguigni acquistano maggiore elasticità. Migliora l’irrorazione sanguigna periferica e viene facilitato il ritorno venoso. I valori pressori tendono a normalizzarsi. 
Il recupero dopo lo sforzo fisico in genere diventa più rapido;
- aumenta la ventilazione polmonare, la dinamica costo-diaframmatica (meccanica del respiro) e l’elasticità dei polmoni. Migliorano anche gli scambi gassosi a livello alveolare;
- migliora la termoregolazione corporea e il metabolismo energetico. Migliora anche il rapporto peso-statura. Tendono a normalizzarsi gli indici ematochimici;
- aumenta la resistenza agli stress ambientali;
- facilita la stabilità emotiva. La produzione di endorfine abbassa notevolmente le tensioni psichiche legate all’ansia e alla depressione. Migliora l'autostima e rende più disponibili alla socializzazione.

Quae nocent docet, nunquam deorsum: Nobis!
Ivan Neo Nocent Benedetto

Playbody personal gym & training


Playbody personal gym & training - (corpo vivace palestra e allenamento - personalizzati) è una struttura attrezzata per allenamenti di dimagrimento, tonificazione, aumento massa muscolare, riequilibrio posturale, ginnastica antalgica, recupero funzionale dagli infortuni e preparazione fisica specifica per lo sport. Le differenze fra una palestra tradizionale e il nostro studio sono molte:
lavoro guidato da un trainer certificato, che imposta il lavoro sulle esigenze specifiche dell'assistito, in chiave posturale, prestazionale, motivazionale e alimentare. Tramite una facoltiva seduta di valutazione antropometrico-funzionale, il trainer valuterà lo stato di forma dell'assistito, il suo peso, il rapporto fra muscoli e grasso, il livello di idratazione, il metabolismo globale ed eventuali problemi alla colonna vertebrale, al bacino e agli arti. Solo a questo punto, in accordo con le esigenze soggettive, si pianifica il programma di allenamento, che sarà rivolto alla soluzione di ogni problematica. Il test verrà facoltativamente ripetuto periodicamente per comprendere e comunicare all'assistito progressi e risultati raggiunti (eliminando dubbi sui benefici dell’allenamento);
- maggior igiene dato che le attrezzature vedono l’avvicendarsi di pochi individui, contro le decine che affollano quotidiamente qualunque palestra;
- centralità del rapporto umano, un amico/a;
- personalizzazione del lavoro, unico approccio corretto per ottenere risultati sicuri e duraturi, le mode del momento sono bandite, soltanto solo ciò che è approvato dall'esperienza sportiva.

Personal Gym - Natural Body Building

Personal Training su appuntamento: 349.5128577

FiTwerk© - dirty dancing


Twerking, versione aggiornata della danza africana della mapouka, ti regalerà 2 ore di workout a settimana, sexy e divertente, dagli straordinari effetti benefici su braccia, glutei, fianchi, cosce e addome e schiena.


IL CORSO

Il twerk o bootywork è l'insieme di movimenti che coinvolgono braccia, bacino, fianchi, glutei, addome e relative fasce muscolari. La lezione si concentrerà particolarmente su queste parti del corpo, dal riscaldamento al potenziamento con un workout che insegna a lavorare sullo "scioglimento" del bacino e sull'uso consapevole dei singoli muscoli coinvolti, in particolare i glutei. I movimenti verranno poi legati tra loro per la creazione di coreografie da eseguire assieme.

Questi i temi che saranno trattati durante le varie lezioni:
- booty shake
- booty bounce
- booty wiggle
- booty pop
- hip circles
- hips 8
- bodywaves



Imparerai a controllare il movimento dei fianchi e dei singoli muscoli a ritmo di musica, ti muoverai più sinuosa e bella che mai. Shake, bounce, pop, wiggle e twerking non avranno segreti.

Ciò che chiamiamo oggi MMA, un tempo era semplicemente l'Arte Marziale.


Il termine "Mixed Martial Arts" venne coniato da Rick Blume, presidente e CEO della Battlecade, un torneo organizzato in Nord America dopo i primi UFC, nel 1995. Con questo termine (abbreviato spesso in MMA), si definiscono quelli che un tempo venivano chiamati Free Fight, No Holds Barred o Vale Tudo, e si indica uno sport da combattimento a contatto pieno il cui regolamento consente l'utilizzo sia di tecniche di percussione (cioè calci, pugni, gomitate e ginocchiate), sia tecniche di lotta (come proiezioni, leve e strangolamenti). Una competizione di MMA inizia con il combattimento in piedi che può proseguire a terra e gli atleti possono vincere ai punti, per KO o per sottomissione (cioè costringendo l'avversario alla resa tramite leva o strangolamento). Gli atleti di MMA, in genere, si allenano per il combattimento in piedi nella Boxe, nella Muay Thai e nella Lotta Olimpica e per il combattimento a terra nel Submission Wrestling/Grappling/Fighting e nel Brazilian Jiu Jitsu No-Gi.
Il termine deriva dal fatto che il formato è concepito all'origine come punto di confronto fra differenti discipline; ma nel corso degli anni, adattando le tecniche di ognuna al nuovo scenario, combinando stili diversi fra loro e studiando strategie funzionali al contesto di questo sport, secondo alcuni giudizi le arti marziali miste avrebbero imboccato un loro sentiero per cui si starebbero evolvendo verso uno stile a sé stante. In genere chi compete nelle gare professionistiche di MMA si è comunque specializzato in qualche sport da combattimento particolare, che pratica di base regolarmente o che ha appreso per focalizzare quel tipo di scontro all'interno di un match di arti marziali miste.
Attualmente esistono nel mondo diverse organizzazioni di MMA professionistiche la più famosa delle quali è l'americana Ultimate Fighting Championship (UFC). 
Il termine non va confuso con le arti marziali ibride, nonostante il concetto di fondo sia simile e sia frequente nel circuito delle MMA che gli atleti combinino la pratica e la conoscenza di vari particolari sport da combattimento per ottenere una combinazione flessibile di stili ("cross martial training").
Radici e storia delle arti marziali miste sono, nello spirito, le ultime eredi della tradizione dell'antico Pancrazio greco (Pamachia). I Greci antichi introdussero questa disciplina nei Giochi olimpici nel 648 a.C., in essa non solo si combinavano il pugilato e la lotta ma inizialmente il regolamento era molto aperto consentendo agli atleti di prevalere utilizzando ogni tecnica possibile per sconfiggere l'avversario, anche le più efferate, tanto che lo scontro era al limite fra disciplina sportiva e azione bellica. Il Pancrazio si diffuse anche nella società romana e gli atleti greci spesso combattevano nelle arene in questa specialità. Successivamente, nel 393 d.C. , l'imperatore Teodosio I con un editto proibì le festività pagane, come i giochi olimpici, e le discipline da combattimento antiche come i giochi circensi e lo stesso pancrazio vennero bandite. Di esso quindi si perse la memoria nel successivo medioevo, anche se è oggetto di dibattito fra gli studiosi se possa essere sopravvissuto in qualche nicchia limitata all'interno della società bizantina. I guerrieri e i sovrani tuttavia, continuarono in proprio a praticare varie forme di lotta come esercizio (e per fini bellici studiavano l'applicazione di tecniche di tipologia differente assieme all'uso delle armi). 

Fino al XIX secolo non vi è notizia di competizioni sportive da combattimento che consentono l'impiego in simultanea di tecniche pugilistiche e di lotta, ma nelle colonie del Nord America i praticanti inglesi del Lancashire Catch As Catch Can dell'omonima provincia, a volte si cimentavano in scontri quasi senza regole detti Rough&Tumble.
In Europa invece si erano intanto sviluppati sport specifici di un settore come il pugilato moderno, la Boxe francese Savate e varie specialità di lotta tradizionale fra le quali le più popolari divennero in quel secolo sempre il Catch Wrestling, ed eliminando da esso le tecniche più pericolose, le nascenti Lotta Libera e Greco-romana. Nei paesi anglo-sassoni tuttavia si iniziò ad organizzare incontri, soprattutto in fiere e circhi, che mettevano praticanti di Boxing inglese contro Boxe francese, oppure lottatori di varie specialità differenti; soprattutto negli anni '80 del secolo, boxers e wrestlers. Questi incontri erano conosciuti con il termine di No-Holds-Barred ed erano più che altro spettacoli d'intrattenimento. 
Negli Stati Uniti il primo maggiore incontro fra un pugile ed un lottatore in epoca contemporanea avvenne nel 1887 quando John L. Sullivan, l'allora campione mondiale dei pesi massimi di pugilato, salì sul ring con il suo allenatore, il campione di Greco-romana William Muldoon, e fu sbattuto al suolo in 2'. Il successivo incontro pubblicizzato avvenne nel decennio successivo quando il futuro campione dei pesi massimi Bob Fitzsimmons sconfisse il campione europeo di Greco-romana Ernest Roeber.
Contemporaneamente anche in Giappone si diffusero gare di combattimento interstile, conosciuti come Merikan dallo slang giapponese per dire "[combattimento] americano". Gli incontri di Merikan erano svolti sotto una varia gamma di regole che includevano decisioni a punti, migliore di tre proiezioni, vittoria per KO o sottomissione.
Dopo la I guerra mondiale, gli scontri di lotta in occidente seguivano 2 filoni principali: da una parte vi erano le competizioni cosiddette "Shoot", con combattimenti reali per sconfiggere l'avversario; dall'altra parte le competizioni "Show" in cui gli scontri hanno iniziato a seguire coreografie, trasformandosi in veri e propri spettacoli, con professionisti che erano al tempo stesso atleti e attori. Da questi ultimi si sarebbe poi originato l'odierno Pro Wrestling. 
Nel 1936, il peso massimo Kingfish Levinsky e il wrestler professionista Ray Steele si incontrarono per una sfida che Steele vinse in 35".
Fra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, il concetto di combinare elementi di molteplici arti marziali fu popolarizzato in occidente da Bruce Lee tramite il sistema filosofico del suo Jeet Kune Do. Lee riteneva che si dovessero usare solo le tecniche che funzionavano, prendendole da qualsiasi fonte provenissero, e che un combattente dovesse essere flessibile e adattabile come l'acqua. Egli riattualizzò quindi il concetto già anticipato in Inghilterra e lo portò sotto i riflettori in Nord America e poi, di riflesso, nel resto del mondo. Queste idee furono di notevole ispirazione per gli obiettivi degli atleti attuali e per il consolidamento dell'odierno sistema di MMA, nonostante l'ambito di queste ultime sia diverso (competizione agonistica) da quello a cui entrambi puntavano (l'autodifesa e lo Street Fighting, infatti Lee rifiutava il confronto sportivo come fine), e per lo sviluppo di sistemi di arti marziali ibride nel mondo durante il XX secolo. 
Nel 2004 il presidente dell'UFC Dana White avrebbe addirittura definito Bruce Lee il "Padre delle arti marziali miste", affermando: "se fate caso al modo in cui Bruce Lee si allenava, il modo in cui combatteva, e le varie cose che scrisse, egli disse che lo stile perfetto era il non avere stile. Si deve prendere un po' di qualcosa da tutto. Si prendono le cose buone da ogni differente disciplina, si impiega quel che funziona e getti via il resto".
Comunque, il movimento che portò definitivamente alla creazione delle attuali scene di arti marziali miste americane e giapponesi scaturisce da due sotto-culture interconnesse e da due stili di lotta, chiamati Brazilian Jiu-jitsu e Shoot-fighting. I primi emersero negli incontri di Vale Tudo in Brasile, seguiti poi dagli spettacoli di Shooto in Giappone.
La pratica del Vale Tudo iniziò negli anni '20 del XX secolo e divenne famosa con la "disfida dei Gracie" (o Gracie challenge) istituita da Carlos Gracie ed Hélio Gracie, poi portata avanti dai loro discendenti. I tornei di Vale Tudo erano combattimenti liberi e molto cruenti, il termine in portoghese infatti significa "vale tutto" e il regolamento era molto minimale vietando solo morsi, graffi e dita negli occhi. In questo tipo di competizione, a far da padroni erano due scuole differenti, la scuola di Ju-jitsu dei Gracie, per l'appunto, e quella di Luta Livre (che non è la Lotta Libera olimpica detta Luta Estilo Livre in Brasile, ma una pratica derivante e analoga al Catch Wrestling angloamericano sviluppatosi poi in maniera autonoma). Il Brazilian Jiu Jitsu divenne rapidamente popolare per la sua efficacia dato che i membri della famiglia Gracie si imposero spesso in questi tornei. Hélio divenne la figura principale di riferimento, essendo il capo della scuola ed il maggiore esperto nella famiglia.
Negli anni '90 suo nipote Rorion Gracie emigrò in America dove aprì le prime scuole di Jiu-jitsu brasiliano negli Stati Uniti. Forte della popolarità nell'ambito del combattimento sportivo guadagnatasi, nel 1993 Rorion organizzò lo Ultimate Fighting Championship o UFC, seguendo le regole che già erano del Vale Tudo. Esso tramandava lo spirito del Gracie Challenge e la prima edizione si tenne il 12 novembre 1993. Esso nacque come torneo a otto partecipanti, senza limiti di peso o tempo, con pochissime regole (niente dita negli occhi, niente morsi, i colpi ai genitali erano solo multati, si potevano liberamente dare testate e colpi ad avversari finiti a terra ecc.) e con l'intento di mettere a confronto maestri delle varie discipline per dimostrare chi era il pù forte e quale fosse, in teoria, "l'arte marziale finale". I primi tornei procedevano per eliminazione diretta e chi si aggiudicava la finale vinceva ben 50,000$. Suo fratello Royce Gracie si distinse vincendo 3 delle prime 4 competizioni, sconfiggendo nella prima ben 3 sfidanti in meno di cinque minuti totali.
La famiglia Gracie divenne così una figura chiave nel circuito delle MMA e Royce con le sue vittorie diede visibilità internazionale a questa competizione, al Brazilian Jiu Jitsu e al regolamento Vale Tudo.
In Giappone, invece, match di Pro-wrestling basati su incontri interstile, conosciuti come Ishu Kakutōgi Sen (異種格闘技戦, letteralmente "scontri di sport da combattimento eterogenei") divennero popolari con Antonio Inoki negli anni '70. Inoki era un allievo del Rikidōzan, ma anche di Karl Gotch che allenò molti lottatori giapponesi nel Catch Wrestling. Egli promosse incontri detti di Shoot-wrestling o Shoot-fighting, nei quali si distinsero campioni come Tatsumi Fujinami, Yoshiaki Fujiwara, Satoru Sayama (meglio noto come "Tiger Mask"), Masami Soranaka ed Akira Maeda, fra i più famosi lottatori professionisti giapponesi di quel periodo. Nel 1985 di distinse una vera e propria organizzazione di arti marziali miste detta Shooto, seguita nel 1993 dal torneo Pancrase chiamato così in onore del pancrazio antico ma che in realtà era una derivazione dello Shoot-Wrestling; parallelamente, la diffusione dell'idea di combinare lotta e percussioni influenzò Azuma Takashi, cintura nera di Karate Kyokushinkai e Judo, che contribuì a diffondere l'idea di confrontare e combinare più stili sviluppando negli anni '80 e '90 l'arte marziale ibrida nota come Daido Juku Kudo, attingendo anche tecniche e metodi di allenamento da altri sport da combattimento, per poi organizzare incontri analoghi a quelli delle arti marziali miste (ma con alcune differenze come la presenza del Gi, di caschi protettivi e di un limite di tempo per la lotta a terra) e incoraggiare i propri allievi a confrontarsi anche in altre discipline ee in altri tornei.
I primi tornei di Vale Tudo in Giappone invece si tennero nel 1994 e nel 1995, sulla scia dell'UFC americano, e vennero vinti entrambi da un altro esponente della famiglia Gracie, Rickson Gracie. Nel 1997, in Giappone, l'interesse per questo sport sfocia infine nella nascita dell'organizzazione di arti marziali miste Pride Fighting Championship, all'epoca la principale manifestazione assieme all'UFC.
Regolamentazione: le "unified rules": negli anni successivi, le MMA continuarono a diffondersi e svilupparsi, arrivando ad ottenere un interesse mediatico capace di rivaleggiare con la Boxe e il Pro-wrestling. Anche per questo motivo, dato che i combattimenti potevano risultare troppo cruenti per un pubblico sempre più vasto, oltre che per preservare la salute degli atleti, nella UFC prima e in altre organizzazioni poi si aggiunsero progressivamente regole che limitavano i lottatori rispetto al regolamento Vale Tudo (che anzi spesso in molti paesi venne ritenuto alle soglie della legalità se non praticato solo in incontri clandestini), pur mantenendo le MMA lo sport da combattimento più libero e flessibile di tutti, fino a giungere agli standard attuali. I vari tornei nati dopo il 1993 erano tutti identici nella sostanza di base, ma introducevano via via piccole differenze nelle regole che li differenziavano fra loro. In quasi tutti gli stati americani per esempio divennero illegali competizioni di sport da combattimento che non presentassero categorie di peso, protezioni minime e limiti di tempo, perciò i tornei di MMA si dovettero adeguare, allontanandosi dal formato che era stato voluto dai Gracie per i primi UFC.
Nell'aprile del 2000, la California State Athletic Commission, votò all'unanimità per una serie di regolamentazioni che divennero poi la base per le Regole Unificate delle Arti Marziali Miste (Unified Rules of Mixed Martial Arts). Tuttavia quando la legislazione fu sottoposta ad analisi giuridica, si determinò che lo sport era al di fuori della giurisdizione della CSAC, rendendo il voto superfluo. Nel settembre del 2000, la New Jersey State Athletic Control Board iniziò a consentire che si svolgessero incontri nel New Jersey. L'intento era di osservarli direttamente per raccogliere informazioni sufficienti a stabilire un comprensivo set di regole per regolamentare effettivamente lo sport. Il 3 aprile 2001, la NJSACB ordinò un meeting per discutere di ciò nel tentativo di unire le miriadi di regolamentazioni che sono state utilizzate negli anni dalle differenti organizzazioni di arti marziali miste. Le già proposte regole unificate vennero accolte dal NJSACB, diversi altri corpi regolamentativi, numerosi promotori di eventi di arti marziali miste e altre fazioni interessate nel circuito. Alla conclusione del meeting, tutte le parti si accordarono su di un set unificato di regole per governare lo sport delle mixed martial arts. Le regole adottate dal NJSACB sono diventate de facto il set standard di regole per incontri professionistici di arti marziali miste in Nord America. Nel 2009, una mozione fu effettuata all'annuale incontro della Association of Boxing Commissions per adottare queste regole sotto il nome di "Unified Rules of Mixed Martial Arts". La mozione passò all'unanimità.
Al giorno d'oggi, quindi, parlare di MMA significa specificatamente parlare delle "unified rules" e di ogni torneo, gara o incontro combattutto secondo le sue specifiche (con minime variazioni).
Crescita mediatica: lo sport ha raggiunto un nuovo picco di popolarità nel dicembre del 2006 in Nord America durante l'UFC 66 nel combattimento fra l'allora campione dei pesi leggeri Chuck Liddell e il precedente campione Tito Ortiz, rivaleggiando le vendite PPV di alcuni dei più grandi incontri di Boxe di sempre, e aiutando la PPV dell'UFC del 2006 a sorpassare quelle di qualsiasi altra promozione PPV nella storia.
Nel 2007, la Zuffa, promotore dei marchi UFC MMA promotion, comprò il brand rivale giapponese Pride FC, fondendo i lottatori sotto contratto in un'unica organizzazione e tracciando paragoni con i consolidamenti avvenuti in altri sport, come la fusione fra AFL e NFL avvenuta nel football americano.
Da quando c'è stata l'esplosione dell'UFC nei media mainstream nel 2006 e dopo la fusione nel 2007 con il Pride e il conseguente acquisto del WEC, poche compagnie hanno presentato competizione. Tuttavia numerose organizzazioni hanno promosso spettacoli significativi nel rivaleggiare con l'UFC.
Sviluppo dei combattimenti: come risultato dell'incrementato numero di praticanti, campi di allenamento organizzati, diffusione di informazioni e moderna chinesiologia, la comprensione dell'efficacia in combattimento di differenti strategie è stata notevolmente aumentata. Il commentatore UFC Joe Rogan affermò che le arti marziali si sono evolute di più negli anni successivi al 1993 che nei 700 anni precedenti.
L'alto profilo delle moderne promozioni di MMA come l'UFC e il Bellator hanno stimolato uno sviluppo accelerato di questo sport. I primi anni '90 videro una larga varietà di stili tradizionali competere negli incontri. Ad ogni modo, le prime edizioni videro differenti livelli di successo fra le varie discipline. Le arti marziali miste quindi fin dai primi tornei di UFC hanno dato la scintilla ad una generale evoluzione negli stili dei combattenti: quando vennero indetti, infatti, il panorama mondiale delle arti marziali venne scosso dalla messa in luce di tattiche, strategie e impostazioni che localmente erano già diffuse da tanto tempo (soprattutto nei Vale Tudo) ma che internazionalmente erano ancora terreno fertile di scoperta, studio e applicazione. La ribalta delle arti marziali miste provocò l'evoluzione dei metodi di allenamento e degli stili di combattimento di atleti e marzialisti che volevano confrontarsi in questi tornei aperti, facendo emergere soprattutto la necessità di imparare tipologie diverse di confronto.
L'esito dei primi tornei dell'UFC faceva sembrar sì che la maggior parte dei combattimenti venissero risolti nella lotta a terra, il che metteva in svantaggio i praticanti di arti basate principalmente sulle percussioni (detti "strikers") nei confronti di coloro che si specializzavano nella lotta a terra (detti "grapplers"). I membri della famiglia Gracie, particolari specialisti di questo tipo di combattimento e già da decenni esperti interpreti del formato del Vale Tudo (come lo erano i primi UFC) e dell'incrociare stili diversi, non ebbero difficoltà ad imporsi rapidamente contro avversari praticanti di una sola disciplina pura e che spesso non avevano esperienza nell'affrontare un avversario esperto in prese e leve, quando non ignoravano letteralmente cosa aspettarsi e quali risposte dare a simili iniziative.
Successivamente furono i praticanti americani di Lotta Olimpica a dominare, essi sfruttavano la loro superiorità nella lotta in piedi e l'eccellente preparazione atletica per atterrare l'avversario, bloccarlo al suolo e da lì costringerlo alla resa anche solo mettendolo KO semplicemente scaricando pugni da una posizione di netto vantaggio (un metodo detto "Ground and pound", ovvero "atterra e colpisci"). Wrestlers come Dan Severn, Don Frye e Mark Coleman furono fra i pionieri nell'UFC di questa tattica. I lottatori olimpici vinsero il maggior numero di tornei UFC senza regole (1-12), conquistando ben sei edizioni delle 12 totali. Nei tornei giapponesi invece ottenevano abbastanza successo gli Shoot-wrestlers che offrivano una buona combinazione di tecniche di lotta libera e Catch Wrestling. Divenne quindi importante per un combattente versatile ed efficiente lo studio della lotta ed in particolare di uno stile che contemplasse tecniche di sottomissione. Il rilievo che ebbe nei tornei di MMA ha addirittura contribuito a codificare una nuova disciplina sportiva internazionale (ora riconosciuto dalla Federazione Internazionale delle Lotte Associate) detta semplicemente Submission Wrestling/Grappling che non ammette tecniche pugilistiche o di calci ma che permette le tecniche di lotta e le tecniche di sottomissione usate nelle arti marziali miste, senza l'utilizzo del Gi.
Alla fine degli anni '90 gli "strikers" impararono a prevenire l'atterramento e divennero piu' esperti nella lotta a terra, riuscendo piu' spesso a continuare a combattere in piedi. La palestra Chute Boxe in Brasile produsse molti campioni che si imposero adattando le tecniche di Muay Thai alla realta' del combattimento stile MMA. Esempi degli atleti di Chute Boxe sono Wanderlei Silva ed Anderson Silva. In contrapposizione al Ground and pound si diffuse anche lo "Sprawl and brawl" (ovvero "spalmati evitando l'atterramento ed azzuffati"). Lo studio di tecniche di percussione, sia sulla distanza lunga (semplici calci e pugni) sia soprattutto su quella corta (gomiti e ginocchiate, in particolare in fase di contatto detta clinching) riacquistò così notevole importanza, anche se in alcuni tornei risultò minore poiché il regolamento proibiva in parte o del tutto le tecniche più pericolose come le gomitate o i calci a terra.
Per questi motivi, se all'inizio nei tornei di MMA si confrontavano rappresentanti di singole scuole con le loro proprie metodologie ed impostazioni (spesso adattate ad un tipo di confronto che prevedeva regole, obiettivi e necessità differenti), al giorno d'oggi chi si cimenta nelle arti marziali miste è quasi sempre indotto o tenuto a studiare differenti discipline, sia per eseguire al meglio nello scambio di colpi, sia per padroneggiare appieno le fasi di lotta. Questa pratica viene detta "cross-training", cioè allenamento incrociato, ad indicare che un atleta pratica contemporaneamente più sport da combattimento dai quali attinge quel bagagliaio di tecniche ed esperienza specifico per confrontarsi nelle modalità espresse delle MMA. Soprattutto dopo l'avvento del XXI secolo si sono inoltre diffusi corsi sportivi specifici di MMA, nei quali cioè non si studiano separatamente vari settori (es. percussioni con guantoni, percussioni a mani nude, lotta in piedi, lotta a terra ecc.) ma l'allenamento prevede direttamente lo studio e la pratica del tipo di incontro che si verifica nelle MMA, e quindi una fase pugilistica con guantini, una fase di contatto e una di lotta al suolo in cui è previsto lo scambio di colpi; il tutto secondo uno stile oramai a sè stante, diverso quindi da quello che può avere chi compete specificatamente per incontri di una particolare specialità.
A partire dagli ultimi anni '90 sia gli strikers che i grapplers hanno avuto successo nelle MMA anche se al giorno d'oggi è raro vedere un combattente non allenato sia nelle percussioni che nella lotta raggiungere alti livelli competitivi. In genere le discipline più allenate per studiare i vari aspetti del combattimento sono Boxe, BJJ, Judo, Kyokushinkai, Kickboxing K1, Lotta olimpica, CACC, Muay Thai, Sambo, Sanda, Submission Grappling.
Nel novembre 2005, il riconoscimento dell'efficacia delle arti marziali miste come pratica sportiva da combattimento arrivò quando l'Esercito degli Stati Uniti la inserì all'interno dei primi annuali tornei intramilitari dell'Army Combatives Championships organizzati dalla US Army Combatives School.
Le MMA sono quindi gli sport di contatto per eccellenza essendo comprensive della più vasta gamma di tecniche: pugni, calci, ginocchiate, gomitate, proiezioni, lotta in piedi e a terra, leve articolari e strangolamenti.